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Gobbo Latino






















EO AD PANTOPOLIUM. Vado al supermercato!

Che ne diresti di stupire i tuoi amici e le tue amiche?

Stai cercando una frase con la quale dare forza a un’idea, a un concetto, a un sentimento o a un semplice stato d’animo? Chiedi al Gobbo! Il Gobbo, che è un saggio dell’antica Roma, ti offrirà una sentenza latina che con la sua efficacia comunicativa ed emotiva sorprenderà il tuo interlocutore.

Nell’applicazione troverai spiegate e commentate migliaia di frasi latine, correntemente usate nella lingua italiana, che sono state raccolte in base a situazioni comunicative quotidiane.
Si tratta di un nuovo modo di scoprire il latino e usarlo correttamente nella comunicazione sia come significato che come ortografia.

Il latino è una lingua morta? Chiedi di nuovo al Gobbo e ti dirà centinaia di espressioni e parole che fanno parte della lingua italiana; le utilizziamo quotidianamente e nei contesti più vari, sia nello scritto che nel parlato, non sempre ne conosciamo però la loro antica provenienza.

Ci è voluto un bel «labor limae» per scovare nel «mare magnum» della lingua italiana tutti questi termini e espressioni che costituiscono la sezione “Latiliano” dell’app.

Locuzioni vive come «una tantum» che ricorre nel descrivere taluni provvedimenti fiscali varati dal governo, forme di elargizione «per una volta soltanto» utili a far cassa, soprattutto nei momenti difficili. E poi ci sono parole come «sponsor» che tutti direbbero un vocabolo inglese, ma lo è solo di passaggio, perché è ritornato in Italia dopo essersi diffuso nei Paesi anglosassoni; deriva dalla radice del verbo latino «spondere» e significa «garante» o «mallevadore».

Ma la cosa interessante è anche che nuovi termini latini sono stati coniati dalla comunità degli studiosi e dal Vaticano per identificare parole nate quando il latino non c’era più. Lo sapevate che teleobiettivo in latino si direbbe «telelenticula» e che se dovete andare a fare la spesa al supermercato potete dire che vi state recando al «pantopolium»?

Tutti questi nuovi vocaboli li trovate nella sezione “Latinoggi” dell’app.

Il team di goWare ideatore dell’app ringrazia Raffaele Giomini e Pasquale Cosi, autori del libro “Bonus Malus. Il latino degli italiani” edito dalla Società Editrice Dante Alighieri, e porge omaggio al più grande mimo della romanità, Publilius Syrus, le cui famose “Sententiae” costituiscono una ricca fonte di frasi argute e sagge.
Dalle opere citate sono stati tratti i contenuti dell’app.

Dulcis in fundo, un grazie ai ragazzi di Handcrafted Software che l’hanno magistralmente sviluppata.

E a te che stai cercando la frase giusta per comunicare in modo efficace, chiedi al gobbo, lui te la sa suggerire: “Hoc erat in Votis – Era quello che cercavo!”

Il costo dell'app è di 1,59€ a questo link

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