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Tom Tom arriva anche su Android Fine dell'esclusiva Apple



















I tempi cambiani e anche i leader di mercato devono monitorare con attenzione le trasformazioni in atto nel loro settore, per non farsi cogliere impreparati. Questo spiega forse come mai TomTom, in un momento in cui sempre più consumatori utilizzano il proprio smartphone, e i relativi software, come ausilio per la navigazione stradale, abbia deciso di lanciare l'applicazione per sistema operativo Android del proprio celebre prodotto, che si va ad affiancare a quella già disponibile da un paio d'anni per iOs.

L'annuncio è stato dato nel corso dell'Ifa, la fiera dell'elettronica di Berlino che oggi apre ufficialmente le porte al pubblico, dopo un paio di giorni di anteprime per la stampa.

“Il passaggio ad Android è stato naturale – racconta a La Stampa Corinne Vigreux, direttore esecutivo di TomTom – sempre più persone lo usano, molti di coloro che avevano cellulari con questo sistema operativo volevano poter installare il nostro programma”.

Le caratteristiche saranno le stesse di quelle già presenti nella versione per dispositivi Apple, ad eccezione delle funzioni di integrazione coi social network, che servono a migliorare le notizie su viabilità e traffico sulla base delle segnalazioni degli utenti, che in un primo tempo saranno assenti. Anche l'interfaccia grafica sarà leggermente diversa, per via delle ovvie differenze di gestione dei menù.

Con lo sbarco su Android potrebbe porsi un problema di competizione con le applicazioni di navigazione gratuite già disponibili su questa piattaforma, alcune di marchio Google e già preinstallate sul sistema, ma Vigreux si dice tranquilla: “applicazioni di navigazione gratuite o a basso prezzo esistono anche su iTunes – spiega – ma questo non ci impedisce di essere leader di mercato nella maggior parte delle classifiche nazionali.

Credo che la gente voglia informazioni di qualità per la propria navigazione satellitare, e non ci sono molti prodotti che offrano questo”. Il prezzo dovrebbe essere più o meno lo stesso di quello del software per Apple, ossia attorno ai 50 euro.

Per quanto riguarda ultime tendenze e i prossimi scenari di questo particolare settore dell'elettronica di consumo, la manager dell'azienda olandese vede arrivare alcuni cambiamenti: “è chiaro che il mercato si sta un po' saturando – afferma – per cui ci stiamo concentrando molto sul “replacement market”, prodotti e nuove funzioni per chi vuole sostituire il proprio navigatore dopo tre-quattro anni di licenza. Sul fronte B2B abbiamo molti accordi di licenza con aziende ed enti pubblici che adoperano la nostra tecnologia per le mappe. E abbiamo attivato anche alcune partnership dal lato consumer, per esempio con Nike che usa i nostri dati per il suo orologio con Gps per gli atleti. Quello che ci preme prima di tutto – chiosa – è comunque, fornire dati di navigazione sempre più aggiornati, veloci, numerosi e affidabili ai nostri clienti”.

Via lastampa.it

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