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Apple Care, indagine antitrust su Apple e Comet

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Antitrust ha avviato una istruttoria nei confronti di Apple e della catena di vendita Comet sulle modalità con cui viene proposta Apple Care. Sospetto di poca chiarezza sui diritti di legge del cliente e sui vantaggi effettivi del pacchetto di servizi. Intanto sette catene di distribuzione si impegnano a dare a chi acquista il rispetto delle garanzie legali, garanzie a pagamento, riparazioni e sostituzioni.

L’AGCOM ha comunicato di aver chiuso “con impegni” le istruttorie con sette grandi catene  di distribuzione. “Tempi certi e ragionevoli per ottenere, dal venditore, la sostituzione o la riparazione di un prodotto difettoso. Durata della garanzia legale da fare valere nei confronti del venditore per 24 mesi dall’acquisto ed entro due mesi dal manifestarsi del difetto. Informazione chiara sulla differenza tra garanzia legale e servizi di assistenza aggiuntivi o accessori e sui diritti dei consumatori in materia. Modalità semplici per l’esercizio del diritto di recesso per gli acquisti effettuati via internet”. Sono gli effetti degli impegni presentati da sette catene commerciali e resi vincolanti dall’Antitrust che ha deciso di avviare un procedimento anche nei confronti di Comet e di Apple: per l’AGCOM, le due aziende proporrebbero un contratto di assistenza a pagamento (“Applecare”) senza chiarire al consumatore che il contratto si sovrappone temporalmente al secondo anno della garanzia legale che non comporta costi per il consumatore.
“Vengono così applicati in maniera più capillare”, prosegue il comunicato dell’AGCOM “i principi già affermati nei precedenti procedimenti relativi al pieno riconoscimento, da parte dei rivenditori, del diritto alla garanzia legale di conformità e all’assistenza post vendita che il Codice del Consumo riserva ai consumatori”.
Apple non è mai stata effettivamente chiara sui termini della garanzia ordinaria e della garanzia accessoria. La legge italiana a tutela dei consumatori fa riferimento a un generico “consumatore finale” e la conseguente interpretazione effettuata in sostanza da tutti i negozianti è che l’obbligo di estensione della garanzia a due anni a carico del venditore non si applica nel caso di acquisti professionali (con fattura). Per Apple e i rivenditori, nel caso di acquisto con fattura vale l’ordinaria garanzia di un anno del costruttore, fatte salve garanzie accessorie acquistate a parte (esempio i tre anni di AppleCare di Apple o le garanzie supplementari offerte da alcune catene).

Fonte macitynet.it

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